Cos'è un Junk Journal? Guida al Vintage Journaling | Le Cose di Laura
Cos'è un Junk Journal? Il fascino di creare storie con la carta
Ci sono oggetti che nascono per essere conservati.
E poi ci sono oggetti che nascono per raccogliere storie.
Un Junk Journal appartiene alla seconda categoria.
È un libro fatto a mano, costruito mettendo insieme carte, fotografie, vecchie pagine, buste, cartoline, tessuti, pizzi, nastri, ritagli e piccoli frammenti che magari, presi singolarmente, sembrano non avere più un grande valore.
Insieme, però, possono diventare qualcosa di completamente diverso: un libro che parla di noi.
Ma perché si chiama “Junk Journal”?
La parola junk significa letteralmente “cianfrusaglia”, qualcosa di vecchio, apparentemente inutile o destinato a essere scartato.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che amo di più del junk journaling.
Per me, però, “junk” non significa spazzatura. Significa dare una seconda possibilità alle cose.
Una vecchia busta può diventare una tasca.
Una pagina di un libro può diventare lo sfondo di una nuova storia.
Un ritaglio di pizzo può trasformarsi in un dettaglio prezioso.
Una fotografia può tornare a raccontare qualcosa.
È un modo creativo di guardare gli oggetti e chiedersi non“A cosa serve?”, ma:
“In cosa potrebbe trasformarsi?”
Cosa si mette dentro un Junk Journal?
La risposta più bella è: quello che vuoi.
Non esiste una lista obbligatoria e non esiste un modo giusto o sbagliato di costruirlo.
Puoi utilizzare:
- vecchie carte e pagine di libri
- fotografie e cartoline
- lettere e buste
- biglietti e piccoli frammenti di carta
- carte decorative ed ephemera
- pizzi, nastri e tessuti
- ritagli e immagini
- fiori secchi ed elementi naturali
- timbri, scritte e piccoli dettagli decorativi
- materiali recuperati e oggetti trovati
Puoi anche creare le tue pagine utilizzando collezioni digitali stampabili, combinandole con materiali reali e recuperati.
Ed è proprio questa libertà a rendere ogni Junk Journal diverso dall'altro.
Un libro senza regole
Un Junk Journal può essere elegante e romantico, botanico, nostalgico, colorato, minimalista oppure ricchissimo di dettagli.
Può avere pagine perfettamente ordinate oppure strati sovrapposti, tasche, tag, pieghe e piccoli elementi da scoprire.
Può essere un diario personale, un album di ricordi, un travel journal, un art journal, un libro delle ispirazioni o semplicemente un piccolo mondo da costruire con le proprie mani.
Non deve essere perfetto.
Non deve seguire uno schema preciso.
Deve essere tuo.
Junk Journal e Scrapbooking: sono la stessa cosa?
No, anche se i due mondi si incontrano molto spesso.
Lo scrapbooking nasce generalmente con l'obiettivo di conservare e valorizzare fotografie e ricordi attraverso pagine decorate.
Il Junk Journal è invece più libero e sperimentale: le pagine possono essere costruite con materiali diversi e non devono necessariamente seguire una struttura prestabilita.
Ma non c'è un confine rigido.
Le due passioni possono incontrarsi, contaminarsi e diventare qualcosa di personale.
Ed è proprio questa libertà che trovo così bella.
Perché creare un Junk Journal?
Forse perché viviamo circondati da immagini e oggetti che passano velocemente.
Creare un Junk Journal significa invece rallentare.
Significa scegliere una carta, toccare un tessuto, incollare una fotografia, aggiungere una frase e decidere che quel piccolo frammento merita di essere conservato.
Può diventare un luogo per raccogliere ricordi.
Oppure pensieri.
Può custodire fotografie, viaggi, persone, sogni, citazioni, ricette, fiori, lettere o semplicemente cose che ci piacciono.
E non è necessario essere artisti o avere esperienza.
A volte basta una vecchia pagina, un po' di colla e la voglia di cominciare.
Il mio modo di creare
È proprio da questo amore per la carta e per le cose che raccontano una storia che è nato Le Cose di Laura.
Amo i vecchi libri, le fotografie d'altri tempi, le carte vissute, i pizzi, le stoffe, le lettere e tutti quei piccoli dettagli che sembrano arrivare da un'altra epoca.
Quando creo un journal, non penso soltanto alle pagine che sto costruendo.
Penso all'atmosfera che voglio creare.
A una storia che ancora non esiste, ma che potrebbe essere scoperta da chi aprirà quel libro.
Per questo amo mescolare materiali nuovi e recuperati, carte stampate e vecchie ephemera, tessuti, pizzi e piccoli dettagli.
E quando creo una nuova collezione di carte, mi piace immaginare che quelle immagini possano poi entrare nelle pagine di qualcun altro e diventare una storia completamente nuova.
E adesso tocca a te
Non serve avere tutto.
Non serve aspettare il materiale perfetto.
Guarda quello che hai già intorno a te.
Una vecchia busta.
Un pezzo di stoffa.
Una fotografia.
Una pagina che non vuoi buttare.
Un nastro rimasto in un cassetto.
Comincia da lì.
Perché forse il vero fascino del Junk Journal è proprio questo:
prendere frammenti di cose che hanno già avuto una vita e dare loro una nuova storia.
E questa, in fondo, è anche la magia della carta.
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Le Cose di Laura – Vintage Journaling & Paper Art🦋














